sabato, 25 giugno 2022

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30 dicembre 2021

 

La Ragusa-Catania ancora una volta al centro del dibattito politico. Diversi esponenti di opposizione al Governo Musumeci, tra cui i deputati iblei Nello Dipasquale(Pd) e Stefania Campo (5 stelle) hanno infatti denunciato un paventato rinvio della gara d’appalto per la realizzazione della Ragusa-Catania. “Si paventa un dietro front grave e pericoloso da parte di Musumeci – spiegano i due parlamentari regionali – di cui Musumeci stesso deve assumersi le responsabilità, spiegandone le ragioni ai cittadini. Diversamente, non si capirebbe come mai la gara d’appalto non sia stata ancora fissata. Vogliamo credere che tutto sia da ricondurre a un mero problema tecnico”.

 

Per Musumeci, invece, le responsabilità sono attribuibili all’Anas: “Lo scorso 22 dicembre – rivela – l’Anas avrebbe dovuto approvare il progetto della Ragusa-Catania per consentire al sottoscritto, commissario dell’opera, di indire la gara. Diversamente da quanto pattuito, invece, il vecchio Cda dell’azienda di Stato decideva di rinviare tutto all’insediamento del nuovo Cda.  Utilizzando il pretesto che la delibera Cipess del 3 novembre 2021 – che confermava lo stanziamento da 217 milioni di euro della Regione – non risultava ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale”. Musumeci, poi, attacca il sottosegretario ai Trasporti Giancarlo Cancelleri che per primo aveva fatto ricadere su di lui le responsabilità di questo ritardo: “delle due l’una: o Cancelleri sconosce i fatti  oppure è in malafede e ha deciso di chiudere l’anno dedicandosi alle bufale anziché a cotechino e lenticchie. La stessa nuova governance Anas, – continua il Presidente– ha confermato che il rinvio è avvenuto per una decisione squisitamente politica del vecchio Cda".

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