giovedì, 27 gennaio 2022

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15 gennaio 2022

 

La raccolta sangue e degli emocomponenti in provincia di Ragusa non rallenta, nonostante sia stato un anno così particolare, con le tante difficoltà e costrizioni che questa pandemia ci sta riservando. Anzi fa registrare un aumento dell’8% rispetto all’anno scorso.   

Sono state 43.478 le donazioni eseguite in provincia, 29.295 di sangue intero (67%), 14.183 (33%) di aferesi (plasmaferesi, plasma piastrino aferesi, eritroplasmaferesi).  

È una situazione che non ha eguali nel resto d’Italia e che fa della provincia di Ragusa una assoluta eccellenza nel campo delle donazioni di sangue. Le donazioni sono state eseguite nelle 12 sedi di raccolta AVIS presenti in tutti i comuni della nostra provincia. Mentre nel resto della Sicilia - e in tutta Italia - si registrano dei cali nel numero delle donazioni, la provincia Ragusa in tema di donazioni si conferma, ancora una volta, come un’oasi felice, non facendo mai mancare la disponibilità di sangue ed emocomponenti sia per i pazienti ragusani, sia per quelli di altre provincie siciliane. 

«E’ ormai da diversi anni che il trend delle donazioni in provincia di Ragusa è in costante aumento, ma sicuramente non ci aspettavamo di registrare questi numeri soprattutto in quest’ultimo anno così particolare»” - dichiara Francesco Bennardello, direttore della UOC di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di Ragusa. «Nonostante restrizioni, timori da parte dei donatori di venire a contatto con altre persone, difficoltà organizzative, dovute soprattutto alla carenza di personale infermieristico e medico - impegnato sempre di più a dare altra assistenza in ambito Covid - la raccolta del sangue e degli emocomponenti del 2021 è stata veramente eccezionale. L’aumento rispetto al 2020 è stato dell’8%, e a parte qualche eccezione. Tutte le AVIS della provincia hanno fatto registrare un aumento del numero di donazioni. Si sono particolarmente distinte, con un aumento a doppia cifra, le AVIS di Scicli (+22,6%), Vittoria (+16,1%), Modica (+14,5%), Comiso (12,0%) e Acate (10,9%)”.  

«Questi risultati rispecchiano il senso di solidarietà, di altruismo, di volersi fare dono, di aiutare il prossimo che sono propri dei nostri donatori e in generale del popolo ragusano, ma sono anche il frutto dell’impegno, della professionalità, della capacità organizzativa di tutti gli attori impegnati nel processo della donazione: Dirigenti e personale sanitario AVIS, volontari, personale dei Servizi Trasfusionali, Direzione Strategica dell’ASP.» Ha sottolineato il direttore generale, Angelo Aliquò.  

La pandemia che stiamo attraversando ha modificato tanti nostri comportamenti e tante nostre abitudini; quello che non è riuscito a scalfire il SARS CoV2 è il senso di solidarietà e di responsabilità dei nostri donatori che fanno della nostra terra un esempio da seguire nel campo della donazione.   

  

Foto: Francesco Bennardello 

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