sabato, 25 giugno 2022

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10 febbraio 2022

 

C’è un indagato nell’inchiesta scaturita dall’incidente sul lavoro costato la vita a Vincenzo Carrubba, operaio agricolo di 38 anni, dipendente di un’azienda, sposato e padre di 2 figli piccoli. Nel registro degli indagati è stato iscritto, come atto dovuto, il nome del rappresentante legale dell’azienda nella quale lavorava l'operaio acatese. Come si ricorderà,  la mattina del 27 gennaio Carrubba stava lavorando in un'azienda che ha sede lungo la provinciale 87, nelle campagne di Acate. Qui erano stati ritrovati il suo trattore, lasciato con il motore acceso, e il suo berretto.

 

Subito si era temuto il peggio, visto che poco distante vi è un grande e profondo bacino d’acqua artificiale. Si sospettava quindi che l’uomo potesse esservi caduto dentro. Purtroppo i timori erano fondati e non a caso la prima squadra di vigili del fuoco intervenuta aveva subito constatato che la ricerca dell’uomo scomparso doveva essere effettuata in primis nell’invaso per la raccolta delle acque, la cui capacità è di circa 240.000 metri cubi, con una profondità di 12 metri. Erano quindi entrati in azione anche i sommozzatori del nucleo di Catania che si erano immersi nel bacino artificiale, le cui acque risultavano essere piuttosto torbide, rendendo difficoltosa la visibilità subacquea. Nel tardo pomeriggio di quello stesso giorno i sommozzatori erano riusciti a trovare ed a recuperare il corpo senza vita dello sfortunato operaio, che si trovava a 5 metri di profondità e a circa 10 metri di distanza dal bordo dell’invaso, dove pare l’operaio stesse lavorando per rimuovere le erbacce.

 

Le indagini mirano ad accertare le modalità dell’espletamento delle mansioni affidate all’operaio e la completa sussistenza di tutti i requisiti minimi di sicurezza. 

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