lunedì, 10 maggio 2021

Radio Sole News

Vittoria: litiga con i familiari e aggredisce i poliziotti, arrestato
 
Gal Valli del Golfo, riconfermato il CdA. La presidenza resta al Comune di Vittoria
Comiso, restituite alla città le panchine di Piazza Senia grazie ad alcune mamme
 
Vittoria: tentato furto in abitazione, due arresti
Ragusa, nuovo primario per il reparto di Terapia Intensiva Neonatale
Vittoria: furto di cavi di rame, ripristinata l’erogazione dell’acqua

- Due operai palermitani di 52 anni e 33 anni, Giuseppe Romeo e Vincenzo Miraglia sono morti stamattina a causa di un tragico incidente sul lavoro a Mazara del Vallo, nel crollo di un'antenna per le telecomunicazioni.I due stavano lavorando su un traliccio della Telecom, che si è spezzato alla base. Gli operai erano imbracati e quello rimasto subito ucciso, il 52enne, è stato schiacciato dal traliccio. Romeo è deceduto poco dopo, all'ospedale Civico di Palermo, dove era stato trasportato con un elicottero del 118.

Un pastore evangelico di 38 anni, del movimento "Nuova Pentecoste" di Belpasso, è stato arrestato dai carabinieri di Paternò per violenza sessuale nei confronti di tre minorenni. Secondo l'accusa prima di abusare delle vittime le stordiva utilizzando sostanze narcotiche o stupefacenti. Il provvedimento contesta anche l'aggravante di avere agito in qualità di ministro di culto. La Chiesa a cui apparteneva lo ha allontanato. I fatti si sarebbero verificati tra il 2015 e il 2016. I carabinieri, durante una perquisizione domiciliare, hanno sequestrato il cellulare e il computer dell'uomo, dal cui esame è emersa la presenza di link e foto pornografici e di un video ritenuto utile alle indagini. L'uomo è stato condotto in carcere in attesa dell'interrogatorio di garanzia.

- La Corte d'assise d'appello di Palermo ha sospeso i termini di custodia cautelare per 23 tra boss ed estorsori delle cosche palermitane. Per 14 di loro sarebbero scaduti il 19 febbraio, quindi il rischio scarcerazione era imminente.

- La Procura di Caltagirone ha chiesto il rinvio a giudizio di undici indagati accusati di avere "acquisito in modo diretto o indiretto la gestione e il controllo delle cooperative sociali presenti nel territorio di Mineo e di lavori e servizi pubblici affidati dal Comune alle cooperative sociali riconducibili all'ex presidente del consorzio Sol Calatino, Paolo Ragusa, nel periodo compreso tra l'ottobre 2013 e agosto 2015". I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione a delinquere, concussione, corruzione, abuso d'ufficio e falso. Tra gli indagati, oltre A Paolo Ragusa, con ruoli di vertice in diverse cooperative sociali, anche il sindaco di Mineo.
   
- Anis Amri, il terrorista tunisino autore della strage di Berlino ucciso in un conflitto a fuoco con due poliziotti a Sesto San Giovanni (Milano), nella sua fuga avrebbe voluto raggiungere Palermo dove era stato detenuto e dove aveva conosciuto una donna siciliana con cui aveva avuto una relazione. La donna, sentita dagli investigatori, ha negato di essere mai stata a conoscenza dei piani di fuga di Amri dopo la strage e ha detto di non sapere nulla sul fatto che lui la volesse raggiungere in Sicilia. Pare anche che Amri avrebbe avuto l'obiettivo di sposare un'italiana per ottenere la cittadinanza.

- Sarà presentata oggi al Gip di Catania la richiesta di convalida dei nove fermi eseguiti da carabinieri del Ros nell'ambito di un'operazione antimafia che avrebbe azzerato i vertici delle cosche di Cesarò (Messina) e Bronte coordinata dalla Dda della Procura etnea. Tra i destinatari del provvedimento anche i presunti capi dei due gruppi, Giovanni Pruiti e Salvatore Catania. L'udienza si dovrebbe tenere venerdì. Al centro delle indagini di militari dell'Arma, che hanno redatto un'informativa di circa 100 pagine, la violazione del cosiddetto 'protocollo Antoci' da parte dei clan. Secondo l'accusa, per poterlo 'aggirare' con minacce e aggressioni, avrebbero costretto allevatori e contadini a cedere i terreni di loro proprietà per potere così accedere ai contributi per l'agricoltura dell'Unione europea senza la certificazione antimafia che il presidente del parco dei Nebrodi, sfuggito lo scorso anno a un agguato di mafia, ha reso obbligatoria per l'accesso ai finanziamenti.

- I finanzieri della Compagnia di Partinico hanno scoperto due appartamenti nei quali sono stati stoccati circa 3.500 tra capi di abbigliamento e accessori con marchi contraffatti di note aziende italiane e straniere che operano nel settore dell’alta moda.Sequestrati giubbotti, pantaloni, calzature, camicie, profumi, occhiali, cinture e foulard, la cui vendita avrebbe fruttato all’incirca un ricavo di 280.000 euro. Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Palermo per commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. Sono ancora in corso accertamenti per individuare i movimenti di denaro derivanti dall’attività illecita.

- Un colombiano e due catanesi - Melendez Cristian Camillo Todaro, 31 anni, Sarah Niceforo, 19 anni, e Luciano Alessandro Gatto, 25 anni - sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa di spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate. A far scattare l'intervento, una segnalazione al 112 da parte di un commerciante palermitano che ha denunciato come tre clienti, due uomini e una donna, avessero acquistato merce pagando in due negozi diversi, con banconote da 50 euro false. I tre sono stati fermati nei pressi dell'autostrada Palermo-Catania. Il giudice del tribunale di Termini Imerese, in sede direttissima, ha disposto per la giovane la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e per Todaro e Gatto l'obbligo di dimora.

- La sezione giurisdizionale d'Appello della Corte dei conti ha condannato l'ex capogruppo dell'Mpa all'Assemblea regionale siciliana,Francesco Musotto, a risarcire 589 mila euro all'erario.La vicenda riguarda la maxi-inchiesta sulle "spese pazze" all'Ars che ha portato alla condanna di noti esponenti politici quali Cateno De Luca, che ha dovuto risarcire 13.204 euro; Paolo Ruggirello, ex capogruppo del Mps e attuale deputato questore, chiamato a restituire 11.322 euro, e Cataldo Fiorenza, ex presidente del Gruppo misto, che deve restituire 42 mila euro. Prima di loro era toccato a Rudy Maira, ex capogruppo dell'Udc e del Pid, condannato a versare 407 mila euro, e al suo collega del Pdl Innocenzo Leontini, che deve versare 97 mila euro.

- In Sicilia si andrà alle urne ad ottobre per il rinnovo del Presidente e delle cariche regionali e si voterà con la nuova legge elettorale che prevede non più 90 ma 70 deputati. Ci sarà, inoltre il listino del presidente che prevede sette deputati come premio di maggioranza. A Palermo si eleggeranno 16 deputati invece degli attuali 20, a Catania 13 invece di 17, Messina 8 invece di 11, Trapani 5 invece di 7, Agrigento da 7 a 6, Caltanissetta da 4 a 3, Enna da 3 a 2, Siracusa da 6 a 5 e Ragusa da 5 a 4. Le date per le amministrative, invece, dovrebbero aggirarsi nella prima decade di maggio e la data più probabile è il 7 maggio con il secondo turno due settimane dopo. 

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