sabato, 19 settembre 2020

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- Terremoto al Comune di Acicatena. Gli investigatori della Dia di Catania hanno eseguito tre fermi ai danni di amministratori e di un imprenditore, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Dda della Procura di Catania nell'ambito di un'inchiesta sulla concessione di appalti per forniture informatiche all'Ente per circa 250 mila euro.I fermati sono il sindaco Ascenzio Maesano, il consigliere comunale Orazio Barbagallo, presidente della commissione comunale al Bilancio e Giovanni Cerami, 69 anni, imprenditore. Nei loro confronti si ipotizza il reato di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio.

- E' sempre ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale Cannizzaro di Catania Giuseppe Scarso, 80 anni, che un gruppo di criminali 8 giorni fa ha aggredito in casa a Siracusa dandogli fuoco. Gli investigatori stanno stringendo il cerchio sui giovani che avrebbero tentato di ucciderlo schizzandogli liquido infiammabile. La procura siracusana ha aperto un'inchiesta per tentativo di omicidio. L'anziano da mesi era vittima di bulletti di quartiere, ragazzini dai 12 ai 16 anni. Secondo le immagini registrate da alcune telecamere di sorveglianza della zona dove abita Scarso a dare alle fiamme l'uomo sarebbero stati giovani sui 20-25 anni. Una delle ipotesi è che la reazione dell'uomo verso qualche ragazzino potrebbe aver fatto intervenire qualche familiare o amico più grande che ha agito per vendetta. Negli ultimi tempi Scarso camminava con un bastone su cui si appoggiava ma anche per tentare di difendersi dalle aggressioni che avvenivano anche con lanci di pietre.

- Un uomo di 48 anni, Benedetto Moceo, è stato ferito con colpi di pistola a Palermo nel quartiere Zen. La vittima è stata trasportata a Villa Sofia. Indaga la polizia. La sparatoria, la seconda nel giro di pochi giorni allo Zen, è avvenuta in via Girardengo. L'uomo sarebbe stato colpito tre volte e raggiunto dagli spari al torace al piede e alla gamba e non è in pericolo di vita. Moceo era stato arrestato dai carabinieri per l'ultima volta a marzo per reati inerenti la droga. Gli investigatori non escludono che l'episodio di oggi sia collegato alla sparatoria di pochi giorni fa con vittima un 28enne straniero ancora in prognosi riservata.

- Due persone sono state arrestate, e poste ai domiciliari, ed ad altre tre sono stati notificati i divieti di dimora a Licata. Sono tutti accusati di estorsione. Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare e di sequestro  preventivo sono stati i carabinieri di Agrigento e i militari della Guardia di finanza. I fatti di estorsione, in danno di alcuni dipendenti delle cooperative sociali «Arcobaleno» e «Libero Gabbiano», si sarebbero verificati a Licata fino a tutto il 2015. Le indagini hanno avuto slancio - rende noto la Procura - grazie alla denuncia formalizzata, il 13 settembre del 2013, da un ex dipendente della cooperativa «Arcobaleno».

 - I "Centristi x il sì" radunano la folla delle grandi occasioni alle Ciminiere di Catania, per la manifestazione a favore del referendum costituzionale del 4 dicembre. Alla convention è intervenuto l'ex presidente della Camera dei deputati Pier Ferdinando Casini, insieme al presidente dell'Udc Gianpiero D'Alia. Ma sono state numerose le presenze politiche, tra queste quella del sindaco di Catania Enzo Bianco, del sottosegretario al Miur Davide Faraone; il segretario del Pd Fausto Raciti e il vicepresidente all'Assemblea regionale siciliana, Giuseppe Lupo. Ha illustrato la riforma costituzionale Giuseppe Verde, ordinario di diritto costituzionale all'Università di Palermo.

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