venerdì, 24 maggio 2024

Radio Sole News

Omicidio Russo a Vittoria, la versione dell'omicida reo-confesso
05 marzo 2024 Nessuna questione di droga o situazioni legati ad ambienti malavitosi. Alla base dell'omicidio consumato martedì sera a Vittoria, in via Colle d'Oro, ci sarebbero solo dissidi personali fra l'omicida e la vittima.  Così Alex V...
Facebook e Instagram in down. Il blocco in Italia, ma non solo
05 marzo 2024 Facebook e Instagram hanno smesso di funzionare dalle ore 16 di oggi. Migliaia di utenti in Italia, e non solo, stanno segnalando problemi di accesso, non riescono ad aprire i social. Quando provano a entrare sul browser e sull'...
Omicidio a Vittoria, in via Colle d'Oro
27 febbraio 2024 Un giovane è stato assassinato a Vittoria nella serata di oggi. Erano circa le 21.30 quando le forze dell'Ordine sono intervenute per un omicidio consumato all'interno di un'abitazione di via Colle d'Oro, nel quartiere Cell...
Damiano Vindigni nominato presidente Regionale del Tavolo Lavoro Giovani di FIAVET
27 febbraio 2024 Il vittoriese Damiano Vindigni, professionista nel settore del turismo e della promozione del territorio, è stato nominato presidente Regionale del Tavolo Lavoro Giovani di FIAVET (Federazione Italiana Associazioni Imprese Via...
Operazione anti-caporalato “Free Work” ad Ispica: arrestati 3 imprenditori ed eseguito sequestro preventivo per 850.000 euro
27 febbraio 2024 Nella mattinata di oggi i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ragusa e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ragusa hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal GIP presso il Tribunale di Ragus...
Vittoria, ripristinata la postazione 118 sulla Vittoria-Scoglitti
21 febbraio 2024 L'ASP di Ragusa rende noto il ripristino della postazione del 118 di Vittoria, denominata "Romeo Mike 6", nello stradale per Scoglitti. I locali, lo ricordiamo, nel gennaio dello scorso anno erano stati interessati da un in...

I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, su delega dell’Autorità Giudiziaria e nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale anche attraverso forme di e-commerce illegale, hanno individuato un’attività gestita da una vittoriese dedita alla commercializzazione di capi d’abbigliamento, scarpe e borse riportanti marchi protetti da diritti di privativa industriale, di cui l’indagata non era in possesso. L’attività svolta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Vittoria ha permesso di scoprire tale forma di imprenditoria illegale in quanto pubblicizzata ampiamente sul web tramite due profili del social network Facebook, riconducibili all’indagata. Attraverso tale piattaforma informatica, la donna procacciava clientela, alla quale, tramite messaggi privati, proponeva di recarsi per vedere/provare i capi presso l’indirizzo della propria abitazione (non risultante come indirizzo di residenza, presumibilmente al fine di rendere maggiormente difficile l’individuazione dell’attività illecita).

A seguito di perquisizione domiciliare disposta dall’Autorità Giudiziaria, è stato quindi individuato un vero e proprio “bazar”, con una stanza dedicata a spazio espositivo e di accoglienza dei “clienti”, ove sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 150 capi di vestiario riportanti la riproduzione illecita di noti marchi, quali “O-BAG”, “LIU-JO”, “GUCCI”, “ARMANI JEANS”, “ADIDAS”, “NIKE”, “RAY BAN”, “PRADA”, “MOSHINO”.

Dall’analisi dei citati profili Facebook è stato possibile ricostruire l’avvio dell’attività illecita almeno dal mese di gennaio, con forniture settimanali costanti di prodotti contraffatti via corriere, per un totale di circa 2 mila prodotti. In sede di perquisizione, inoltre, è stata acquisita un’agendina contenente parte degli incassi in contanti percepiti. Tali dati verranno utilizzati ai fini delle successive contestazioni di natura fiscale, relativi alla tassazione dei proventi derivanti da attività illecita.

L’attività svolta dalle Fiamme Gialle di Vittoria ha, quindi, non soltanto interrotto un’attività che favoriva il mercato del falso e dell’uso distorto dei canali e-commerce, ma anche posto fine ad una grave forma di evasione fiscale e d’inquinamento dell’economia legale. Si reputa opportuno sottolineare che i capi d’abbigliamento riportanti marchi registrati possono essere venduti esclusivamente da negozi specializzati in possesso di autorizzazioni alla cessione rilasciate dalle rispettive case madri. Chi acquista merce contraffatta, rischia una sanzione da 100 euro fino a 7.000 euro, oltre che danneggia il “made in Italy”, senza dimenticare i danni per la salute e la sicurezza dei consumatori, considerata la pericolosità e nocività dei prodotti utilizzati per la fabbricazione degli stessi.

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