martedì, 07 luglio 2020

Radio Sole News

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Comiso: intervento del Sindaco sulla fuga di migranti dal Centro Don Pietro
Covid-19, contagi di ritorno e migranti. Lettera aperta del direttore generale dell'Asp, Angelo Aliquò
Fuga di migranti da centri accoglienza ed hotspot, si temono contagi
Feriti un poliziotto ed un finanziere
Vittoria: giovane trovato morto in casa da alcuni amici
  06 luglio 2020   Un giovane di 36 anni di Vittoria è stato trovato morto in casa da alcuni amici con cui doveva trascorrere la serata. E' successo in una casa di via Senia a Vittoria, vicino al cinema Golden. Il ragazzo abitav...
Caltagirone: iniziativa dell’Amministrazione per immettere nell’economia locale oltre 10 milioni di euro
Anticipazione di liquidità per sostenere la ripartenza post Covid delle imprese

- I finanzieri di Palermo hanno scoperto un falso invalido che da più di 10 anni percepiva indebitamente un'indennità di accompagnamento in quanto riconosciuto "cieco assoluto" e una retribuzione per la mansione di centralinista presso un ente della Regione siciliana, per la quale era stato assunto proprio perché non vedente. Si tratta di un cinquantaseienne di origine palermitana, che è stato osservato dagli investigatori mentre svolgeva le normali attività quotidiane: recarsi da solo sul posto di lavoro in autobus, andare a prendere il caffè durante la pausa lavorativa senza alcun aiuto, scendere correndo la gradinata delle Poste centrali di Palermo.L'attività investigativa è scaturita da una segnalazione al 117. I militari, dopo aver verificato la fondatezza di quanto segnalato, hanno seguito e filmato il falso invalido, in giorni e fasce orarie diverse, smascherando la truffa.L'indagato, riconosciuto cieco assoluto nel 1997, ha riscosso da allora l'indennità di accompagnamento e, dall'anno 2005, anche la retribuzione da centralinista. Il danno per le casse pubbliche supera i 300 mila euro; il falso cieco è stato denunciato per truffa aggravata.

- Su sollecitazione degli Ecologisti democratici siciliani, a Misterbianco il Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti  è intervenuto a sostegno dei cittadini di Motta e Misterbianco, sull’annoso problema delle due discariche che da anni affligge le comunità. All’incontro erano presenti anche l’On. Giuseppe Berretta che da anni si occupa di questa problematica e l’On. Giovanni Burtone, oltre alla rappresentanza regionale Ecodem  con la presenza del Vicepresidente  Alfio Bonaventura e del comisano Gigi Bellassai. Il Ministro, dopo aver sentito i due sindaci e le proteste del comitato no discarica, ha chiarito che i poteri di competenza ministeriale sono stati tutti espletati verso la chiusura delle due discariche. “Purtroppo – ha aggiunto - per la chiusura definitiva, con relativa bonifica, la competenza è della Regione Sicilia”. Tuttavia, il Ministero dell’Ambiente, comprendendo la gravità della situazione, ha convocato i due Sindaci a Roma.

- Il tetto del bagno di una scuola elementare di Palermo è crollato durante le ore di lezione. Pochi minuti prima era uscita, dal locale, una bambina. Non ci sono feriti. "Solo per miracolo non è avvenuta la tragedia - dicono dall'istituto - Una grossa porzione di calcinacci si è staccata ed è caduta giù". Il bagno si trova al piano terra ed ora è stato chiuso. "Era stata fatta una verifica sulla struttura ed era stato detto che non c'era pericolo - aggiunge il personale della scuola - oggi abbiamo registrato il crollo". Nel novembre del 2013 si era registrato un altro crollo, sempre in un bagno della stessa scuola, la Garzilli, e per oltre due mesi centinaia di alunni degli asili e delle elementari erano stati costretti a utilizzare un solo bagno.

- Nessuno sconto di pena per Salvatore Maniscalco, accusato di avere ucciso la moglie Concetta Conigliaro nell'aprile del 2014. Nonostante fosse stata chiesta una riduzione da 20 a 16 anni per l'attenuante della provocazione (la moglie avrebbe picchiato il marito), la Corte d'Assise d'Appello di Palermo ha deciso di confermare la condanna di primo grado nel processo che si è svolto con il rito abbreviato. La corte ha anche confermato la condanna di Antonio Caltagirone, che avrebbe aiutato Maniscalco a disfarsi del cadavere, mentre è stato assolto Vincenzo Caltagirone (condannato in primo grado a tre anni) per non aver commesso il fatto.

- Ci sarebbe anche la firma di Fabio Trizzino, ingegnere e marito di Lucia Borsellino, tra quelle falsificate nella lista del M5S per le comunali a Palermo del 2012. Trizzino, chiamato dalla polizia mentre era a Roma per riconoscere la sua sottoscrizione, ha dichiarato di non aver firmato a sostegno di liste per le elezioni, ma ha ricordato di avere apposto una sottoscrizione a sostegno del referendum abrogativo della legge di privatizzazione dell'acqua."Se si arriverà a un processo - aggiunge il genero di Paolo Borsellino - mi costituirò parte civile perché l'usurpazione di una firma è una cosa gravissima". 

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