lunedì, 10 maggio 2021

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Pomodorini albanesi venduti come "made in Sicily". I finanzieri hanno denunciato il rappresentante legale di una società operante dentro il mercato ortofrutticolo di Vittoria, per frode in commercio di prodotti agroalimentari recanti false indicazioni di provenienza dopo aver accertato che la sua azienda ha acquistato circa 200 quintali di pomodori dall’Albania e, una volta giunti in Italia dal porto di Bari, tramite una società di Polignano a Mare, li ha fatti arrivare a Vittoria per confezionarli insieme al pomodoro locale. In questo modo è stata destinata alla vendita una maggiore quantità di prodotto, solo all’apparenza tutto di alta qualità e "made in Sicily", in realtà in buona parte albanese, con un illecito provento di circa 20.000 euro.

“Episodi di questo tipo sono vere e proprie truffe a danno sia dei consumatori che dei coltivatori" così il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, è intervenuto sulla vicenda del pomodoro albanese venduto come vittoriese, a danno degli agricoltori onesti. "La tutela del “Made in Sicily” necessita di una intensificazione dei controlli perché il nostro timore è che il caso di questi pomodori non sia affatto un episodio isolato, e che molti operatori senza scrupoli immettano sul mercato finti prodotti siciliani provenienti dai paesi dell’est e da Cina, Spagna e Tunisia”.

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